08/02/09

CRISI: REGIONE LIGURIA STANZIA 50 MLN PER MONDO DEL LAVORO

(AGI) La prima linea, gia' impostata e denominata 'Coniugare al futuro', e' rivolta alla stabilizzazione dei lavoratori precari e al superamento del lavoro nero. Si e' gia' affidato all'Agenzia Liguria Lavoro la predisposizione del progetto e sono stati stanziati 15 milioni di euro. Il secondo intervento riguarda le Borse formative per il lavoro (altri 15 milioni di finanziamento), destinate a promuovere il reinserimento lavorativo delle persone in Cigs e consistono nell'assegnazione di borse di formazione per esperienze lavorative presso datori di lavoro disponibili ad assumere il lavoratore ed accompagnate da ulteriori interventi integrativi (rimborso spese per ogni lavoratore, contributi alle imprese ospitanti per attivita' di assistenza e 'tutoraggio', aiuti alle imprese per assunzione a tempo indeterminato per almeno tre anni). Il terzo intervento e' costituito da interventi formativi, per una nuova occupazione al fine di sostenere l'inserimento di lavoratori che hanno perso l'occupazione attraverso percorsi integrati di formazione (accrescimento di competenze anche tramite voucher individuali, progetti integrati di creazione di impresa) accompagnati da ulteriori interventi integrativi a favore delle imprese che assumono nuovi lavoratori. Per questa misura sono stati stanziati altri 15 milioni di euro. L'ultima misura e' definita in 5 milioni e orientata a promuovere una stabile occupazione giovanile: verranno riconosciuti sgravi contributivi per ogni assunzione a tempo indeterminato a favore di aziende, societa' di capitali, societa' di persone, ditte individuali, cooperative, imprese sociali, Onlus, liberi professionisti. "Queste misure - spiega l'assessore alle Politiche attive del Lavoro Enrico Vesco - si sono rese necessarie per fare fronte alla crisi che sta colpendo anche la nostra regione, dove nel 2008 si e' registrato un aumento del tasso di disoccupazione rispetto al 2007. In questo modo - prosegue l'assessore - cerchiamo di trovare delle soluzioni utili a evitare che la crisi abbia ripercussioni troppo pesanti sul mondo produttivo ligure'. In tutto sono quindi 50 milioni di euro, subito utilizzabili, che potranno supportare azioni per oltre 10.000 persone complessive. "A Roma - conclude Costa - si stanno affrontando queste problematiche tra il governo e le Regioni, ma in Liguria si e' preferito agire subito".

07/02/09

FIERE INTERNAZIONALI DEL FRANCHISING 2009

Anche quest’anno l’Italia sarà protagonista di importanti fiere del franchising che toccheranno un po’ tutto il territorio nazionale dal Settentrione al Meridione. La più vicina manifestazione fieristica prevista in calendario è quella che si svolgerà a Catania dal 6 all’8 Marzo 2009, a cui seguiranno quella di Roma dal 17 al 19 Aprile e in ultimo quella di Milano dal 23 al 26 Ottobre, alle quali presenzierà anche il portale www.lavoroeformazione.it, operante dal 1996 nel settore della formazione, del lavoro e del non profit.

La rassegna più importante per il Meridione economico avverrà anche quest’anno presso il Centro Espositivo “Le Ciminiere” di Catania, che ospiterà la 12° edizione del Salone del Franchising e del Commercio Innovativo, promossa da Fiera del Sud. Nel corso della manifestazione ci sarà un importante spazio rivolto alla formazione, grazie all’organizzazione degli “Educational Tour”, rivolti a studenti e non, interessati ad intraprendere percorsi formativi e conoscitivi al fine di generare opportunità per la nascita di imprese nel settore.
In seguito sarà affrontata la presentazione di un Case Study, con l’esposizione di particolari esperienze del mondo del franchising ed infine, per coinvolgere in prima persona gli studenti e renderli protagonisti degli Educational Tour, sarà previsto uno spazio di confronto dedicato alle idee degli studenti stessi.
La location della settima edizione del Roma Expo Franchising, che anche quest’anno potrà avvalersi del prestigioso Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sarà ancora una volta la Fiera di Roma. Mentre il Franchising & Trade di Milano, Salone Internazionale del Franchising e del Commercio di tradizione ormai ventennale, in questa edizione, oltre che al mondo dell’affiliazione commerciale, dedicherà ampio spazio anche all’offerta formativa, attraverso seminari professionali organizzati in collaborazione con Job 24 (Sole 24 Ore) e ad incontri di confronto con esperti o rappresentanti delle associazioni di categoria.
Le tappe del franchising non si esauriscono in suolo nazionale ma sono planetarie, infatti Assofranchising è riuscita a pianificare anche delle manifestazioni fieristiche che si terranno in tre principali capitali europee: Atene, Parigi e Barcellona. La partecipazione a tutte e tre le fiere internazionali rappresenta un ottimo investimento a sostegno dei brand. In linea con l'importanza strategica e pratica dei tre eventi, Assofranchising ha approntato un'offerta globale dal costo limitato, già comprensiva di albergo sia ad Atene sia a Barcellona, per poter agevolare la partecipazione ai tre importanti appuntamenti del franchising. Dunque con un costo totale limitato sarà possibile aderire a tutte e tre le manifestazioni.

06/02/09

LAZIO: COMM.NE LAVORO, OK A PROPOSTA AUMENTO INCENTIVI LSU

(ASCA) Cinque milioni e duecentomila euro per la fuoriuscita di ulteriori lavoratori dal bacino degli Lsu nel Lazio. E' quanto prevede di destinare la Giunta regionale del Lazio con uno schema di deliberazione che ha ottenuto - il 4 febbraio 2009 ed all'unanimita' - il parere favorevole della commissione ''Lavoro, pari opportunita', politiche generale e politiche sociali'' del Consiglio regionale. La somma, riservata alle stabilizzazioni ed al sostegno delle dimissioni volontarie, e' tratta dalle risorse del Fondo nazionale per l'occupazione assegnato alla Regione.''Quello dei lavoratori socialmente utili - ha commentato il presidente della Commissione, Peppe Mariani (Lista civica per il Lazio) - e' un problema che viviamo da tempo. Ma abbiamo compiuto dei significativi passi in avanti: il bacino degli Lsu, infatti, si sta lentamente ed inesorabilmente chiudendo.Con questa deliberazione ora agevoliamo, grazie all'aumento dei contributi, sia chi vuole uscire, sia le stabilizzazioni degli Lsu attraverso accordi di programma con Province e Comuni. Soluzioni, queste ultime, che comunque devono portare ad un'utilizzazione dei lavoratori e, di certo, non a metterli in un angolo''.La proposta di provvedimento, che torna in Giunta per l'approvazione definitiva, prevede di aumentare gli incentivi del Programma operativo 2007 - 2009 per la prosecuzione dei ''percorsi'' destinati ai lavoratori socialmente utili. I contributi passano da 20 mila a 30 mila euro nel caso di dimissioni volontarie e arrivano fino a 30 mila in quello di stabilizzazioni promosse dai soggetti pubblici che utilizzano Lsu. In quest'ultimo caso il sostegno finanziario e' riservato, secondo lo schema di delibera, esclusivamente ai casi di chiusura definitiva del progetto lavoratori socialmente utili con conseguente assunzione di tutti i lavoratori oppure alle stabilizzazioni da parte di enti in aree con tasso di disoccupazione superiore alla media regionale.

05/02/09

LAVORO: INPS, CAMBIA COMUNICAZIONE ASSUNZIONE COLF, ORA BASTA TELEFONATA

(Adnkronos) - Basta una telefonata al contact center dell'Inps (803.164) o un collegamento al sito www.inps.it: ogni comunicazione relativa al rapporto di lavoro domestico (assunzione, trasformazione, cessazione e proroga) sara' piu' semplice, rapida e sicura. Non sara' piu' necessario passare dai Centri per l'Impiego. In deroga alle disposizioni vigenti per la generalita' dei datori di lavoro, il decreto legge n. 185/2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 2/2009, prevede che i datori di lavoro domestico trasmettano direttamente all'Inps - attraverso modalita' semplificate, ogni comunicazione. Lo ricorda l'Inps che in una nota spiega come "i cambiamenti riguardano non solo i nuovi rapporti di lavoro, ma anche quelli gia' esistenti, che al 31 dicembre 2008 risultavano essere 1.544.101 (di cui 313.648 instaurati nel corso dell'ultimo anno), confermando la tendenza all'aumento registrata negli ultimi anni (al 31 dicembre 2006 i rapporti di lavoro erano 1.054.373, mentre alla fine del 2007 erano 1.264.174)". In seguito alle comunicazioni ricevute, l'Inps procedera' direttamente al calcolo dei contributi dovuti e lo comunichera' al datore di lavoro attraverso l'invio di un numero di bollettini precompilati (anche MAV) per tanti trimestri dell'anno quanti sono, rispetto alla data della denuncia, quelli per i quali risulta in vigore la medesima aliquota contributiva. Per i rapporti di lavoro gia' in corso si fara' riferimento agli ultimi bollettini pagati. A ridosso della prossima scadenza del 10 aprile, l'Inps inviera' a tutti i datori di lavoro domestico una lettera per formalizzare quanto comunicato via Internet o via telefono. E con la lettera saranno consegnati a domicilio i bollettini per provvedere al pagamento, con il conteggio gia' predisposto, sulla base della comunicazione ricevuta.

04/02/09

825 posti presso agenzia delle entrate, selezione pubblica per assunzione

E’ indetta una selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di ottocentoventicinque unità per la terza area funzionale, fascia retributiva F1, profilo professionale funzionario, per attività amministrativo-tributaria. La procedura di selezione prevede le seguenti fasi: prova oggettiva tecnico-professionale, prova oggettiva attitudinale ed infine tirocinio teorico-pratico integrato da una prova finale orale. Alla procedura selettiva di cui al presente bando, possono partecipare coloro che, alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande, stabilito entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando nel sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.it, sono in possesso dei seguenti requisiti: - diploma di laurea in ingegneria, scienze politiche, economia e commercio, diplomi di laurea equipollenti per legge e titoli di studio conseguiti all’estero presso una università o altro istituto universitario statale o legalmente riconosciuto; - cittadinanza italiana; - posizione regolare nei riguardi degli obblighi militari; - godimento dei diritti politici e civili; - idoneità fisica all’impiego. Il numero dei posti a concorso è così ripartito per regione: - Emilia Romagna, posti n. 80 - Friuli Venezia Giulia, posti n. 25 - Lazio, posti n. 90 - Liguria, posti n. 25 - Lombardia, posti n. 345 - Marche, posti n. 25 - Piemonte, posti n. 80 - Toscana, posti n. 75 - Veneto, posti n. 80.
La domanda va redatta su carta libera secondo le indicazioni contenute nel modello allegato al presente bando e reperibile presso le Direzioni Regionali dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.it e delle Direzioni Generali interessate alla procedura. La domanda deve essere presentata a mano o spedita, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, alla Direzione Regionale cui si riferiscono i posti per i quali si intende concorrere. Le sedi, il giorno e l’ora di svolgimento della prova oggettiva tecnico-professionale saranno pubblicati il giorno 22 maggio 2009, con valore di notifica a tutti gli effetti, nel sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.it. Le commissioni di esame formeranno le graduatorie di merito secondo la votazione conseguita nella prova finale; qualora sussistano eventuali parità sarà preferito il candidato più giovane di età, secondo quanto previsto dall’articolo 3, comma 7, della legge n. 127/1997. I candidati dichiarati vincitori ed in regola con la documentazione prescritta sono assunti in servizio, previa sottoscrizione del contratto individuale di lavoro, e sono tenuti a permanere nella regione di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni. Ad essi viene attribuito il trattamento economico previsto per la terza area funzionale, per la fascia retributiva F1, del contratto collettivo nazionale di lavoro delle Agenzie Fiscali.

03/02/09

Lavoro: in Italia in 10 anni più occupati, ma cresce il rischio del sommerso

In poco più di dieci anni, dall’entrata in vigore del pacchetto Treu e grazie alla flessibilità introdotta da quelle norme e dalla legge Biagi i posti di lavoro in Italia sono aumentati di circa tre milioni di unità: lo sottolinea il presidente del Cnel, Antonio Marzano che presentando l’indagine su “Il lavoro che cambia” ricorda che pur essendo cresciuto velocemente il tasso di occupazione resta lontano dalla media europea.Marzano ha ricordato come i problemi dell’occupazione si concentrino al Sud e il rischio, in questa fase di crisi economica, che torni a crescere, soprattutto in quest’area, ma in genere nel Paese il lavoro sommerso. Il lavoro nero infatti comporta numerosi problemi, non solo di pagamento di una giusta retribuzione e dei contributi previdenziali ma anche di sicurezza per i lavoratori. Il presidente del Cnel ha affrontato anche la questione immigrazione. “Non vi è dubbio che nel più lungo periodo sarà necessario stimolare una ripresa del tasso di fertilità delle donne, attivando opportune politiche a favore della famiglia. Nel frattempo l’aiuto di lavoratori immigrati sarà indispensabile. Dovremo, a questo proposito, migliorare molto gli interventi volti a garantire un effettivo processo di integrazione economica e sociale degli immigrati”.Marzano ha sottolineato la necessità di interventi per facilitare l’entrata nel mercato del lavoro delle donne ma anche per affrontare il problema della precarietà dei giovani con “adeguate politiche del lavoro, di sostegno del reddito, della formazione, della assistenza nella ricerca del lavoro”.Marzano ha definito “importante” l’intesa firmata nei giorni scorsi a palazzo Chigi per la riforma del sistema contrattuale e si è detto convinto della necessità di una “ristrutturazione” dell’economia italiana dopo un periodo in cui, “nonostante i forti progressi ottenuti sul fronte occupazionale, la produttività dei fattori produttivi è rimasta praticamente ferma”. “L’intesa raggiunta sui nuovi assetti contrattuali” ha detto “al di là delle legittime prese di posizione che non hanno consentito un’adesione unanime, potrà dare un contributo importante allo sviluppo solo se andrà nella direzione di costruire un circuito virtuoso che catturi la produttività a favore dei redditi dei lavoratori, in un’ottica di maggiore competitività e coesione sociale”.

01/02/09

Lavoro, allarme Onu sul 2009: 50 milioni di posti a rischio

Dai 18 ai 30 milioni di disoccupati in più, nella migliore delle ipotesi. E, se la situazione deteriorasse ulterirmente, fino a 50 milioni di persone in tutto il mondo potrebbero perdere il posto a causa della crisi. È la previsione dell'Ilo, l'organizzazione internazionale del lavoro, nel Rapporto «Global employment trends». Il numero di persone che rischia di finire in povertà, in questo scenario, potrebbe salire a 200 milioni. di cui gran parte nei paesi più sviluppati.Lo studio sottolinea anche che il numero dei lavoratori poveri, cioè quelle persone che, pur lavorando, non sono in grado di provvedere alle proprie famiglie potrebbe arrivare a 1,4 miliardi di persone (il 45% di tutti i lavoratori dal 40,6% registrato nel 2007). Sarebbero inoltre in crescita anche gli impieghi precari. Secondo l'Organizzazione internazionale del lavoro nel 2009 i lavori «vulnerabili» potrebbero riguardare il 53% della popolazione occupata crescendo in modo significativo rispetto al 50,6% del 2007. La disoccupazione quindi potrebbe crescere dal 5,7% al 6,1% secondo lo scenario più favorevole (18 milioni in più portando il totale dei senza lavoro a 198 milioni) ma anche toccare quota 7,1% secondo lo scenario più pessimista con una crescita dei disoccupati globali di 50 milioni di unità. Inoltre 200 milioni di lavoratori, molti dei quali nelle economie in via di sviluppo, potrebbero essere trascinati nella povertà. «Il messaggio dell'Ilo - ha detto il direttore generale dell'Organizzazione, Juan Somavia - è realistico, non allarmistico. Siamo di fronte a una crisi globale del lavoro. Molti governi sono consapevoli e stanno intervenendo ma sono necessarie azioni internazionali più decise e coordinate per evitare una recessione globale». L'Ilo segnala anche che nel 2008 l'aumento più consistente di disoccupazione rispetto al 2007 è stato registrato nei paesi sviluppati e l'Unione europea (dal 5,7% al 6,4%) con un numero di senza lavoro cresciuto di 3,5 milioni di unità (toccando quota 32,3 milioni di disoccupati). I tassi più alti di disoccupazione sono sempre in Nord Africa (10,3%) e Medio Oriente (9,4%) mentre i più bassi sono sempre in estremo Oriente (3,8%).